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Imposte e tasse 27 Giugno 2019

Definizione agevolata, adempimenti e sorte dei processi in corso


Scaduto il 31.05.2019 scorso il termine per la presentazione della domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, facciamo il punto su adempimenti e sorte dei processi in corso. L’art. 6, c. 10, D.L. 119/2018 dispone che le controversie definibili non sono sospese automaticamente, a meno che il contribuente non ne faccia espressa richiesta presentando apposita istanza al giudice presso cui è pendente il giudizio. In tal caso il processo è sospeso fino al 10.06.2019. Una volta presentata l’istanza, la norma impone il deposito - entro l’ormai termine scaduto del 10.06.2019 - della copia della domanda di definizione presentata, corredata della quietanza di versamento degli importi dovuti (o della prima rata); in tal caso il processo viene sospeso fino al 31.12.2020. Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate verificherà le domande presentate al fine di valutarne l’ammissibilità, con la conseguente dichiarazione di estinzione del giudizio, oppure di eventuale inammissibilità della definizione. Il diniego deve essere comunicato al contribuente entro il 31.07.2020. La circolare 1.04.2019, n. 6/E precisa che il provvedimento deve essere “compiutamente motivato” e che il termine del 31.07. è perentorio. Si deve perciò dedurre che, in assenza di comunicazione entro il 31.07, la domanda è da intendere accolta. Circa la motivazione del provvedimento di diniego si...

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