Una delle caratteristiche del nostro Paese, lo dimostrano i fatti, è quella di concedere sempre un’ulteriore possibilità a chi, per varie ragioni, non è in regola verso l’Erario. Ravvedimenti, condoni, sanatorie e tanti altri provvedimenti che, alla fine, rimettono in gioco un po’ tutti (buoni e cattivi). La legge di Bilancio 2019 dà la possibilità ai contribuenti che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di estinguere i propri debiti tributari, diversi da quelli oggetto di stralcio (debiti fino a 1.000 euro), attraverso il pagamento di capitale, interessi e aggi spettanti all’agente della riscossione, con una sensibile riduzione e senza pagare sanzioni e interessi di mora. L’occasione è ghiotta, ma occorre tenere ben presente l’ambito di applicazione della norma sotto il profilo soggettivo e oggettivo. I soggetti interessati sono solo le persone fisiche e non tutte, ma solo quelle in una situazione di difficoltà economica che deve essere grave e comprovata. Per accedere alla definizione, infatti, occorre produrre l’attestazione ISEE del nucleo familiare, che deve essere non superiore a 20.000 euro. Accedendo alla definizione agevolata, è possibile sanare la posizione attraverso tre fasce di riduzione:
• in caso di ISEE non superiore a 8.500 euro si versa il 16% di capitale e interessi;
• in caso di ISEE superiore a 8.500 euro e...