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Imposte e tasse 16 Gennaio 2019

Definizione agevolata dei PVC: ancora dubbi


Per i contribuenti che abbiano ricevuto un processo verbale di constatazione entro il 24.10.2018, l'art. 1 D.L. 119/2018, convertito con la legge 136/2018, prevede che possano definirlo in via agevolata, pagando esclusivamente le imposte contestate, senza sanzioni nè interessi. Ciò in estrema sintesi. La declinazione pratica della norma, tuttavia, pone non pochi problemi. Nel silenzio dell'Agenzie delle Entrate, vediamo di fare il punto almeno sulle questioni di maggiore rilevanza. Un caso interessante è certamente quello del PVC avente a oggetto più anni di imposta. Ipotizziamo che i rilievi abbiano ad oggetto gli anni 2013, 2014 e 2015. Se entro la data sopra indicata risulta notificato l'avviso di accertamento, al contribuente è preclusa la sanatoria dell'art. 1, ma non quella dell'art. 2 (atti del procedimento di accertamento). Ma se l'atto impositivo fosse affetto da insanabile vizio di notifica? E ancora: se questo fosse stato notificato soltanto in relazione al 2013 e 2014, il PVC resterebbe definibile per il 2015? La risposta corretta dovrebbe essere affermativa, poiché in difetto, lo stesso contribuente rimarrebbe sguarnito di ulteriori tutele in relazione al D.L. 119/2018. Ciò non sarebbe coerente con lo spirito della norma e genererebbe una grave disparità sotto il profilo soggettivo. E qualora il contribuente avesse inteso definire, con ravvedimento operoso, uno o piò rilievi...

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