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Imposte e tasse 26 Aprile 2019

Definizione liti pendenti: attenzione a parti e oggetto del giudizio


Si avvicina la scadenza del 31.05.2019, data entro la quale deve essere presentata la domanda per la definizione agevolata delle liti pendenti e pagata la prima o unica rata, calcolata in autoliquidazione, con i rischi che ne conseguono. Ma altri rischi si palesano nell’esame delle controversie definibili. La norma istitutiva dispone che la definizione è ammessa per le sole controversie in cui è parte in giudizio l’Agenzia delle Entrate. Esiste poi l’estensione alle cause che coinvolgono gli enti territoriali (Regioni, Province e Comuni) i quali potevano stabilire, entro il 31.03.2019, l’applicazione ai propri atti delle disposizioni in commento. Restano perciò escluse le controversie instaurate con altri enti impositori come, per esempio, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ambito di applicazione ben limitato e circoscritto che va preliminarmente esaminato per non incorrere in un errore che determinerebbe il diniego della definizione. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 6 del 1/4/2019, ha fornito un ventaglio di chiarimenti, tra cui si rileva un capitolo dedicato proprio all’ambito di applicazione. I casi su cui porre particolare attenzione possono riguardare le controversie in cui è parte Agenzia delle Entrate Riscossione che non risulta tra i soggetti elencati dalla norma, ma non è detto che la lite non sia tra quelle potenzialmente definibili. La qualità di “parte del...

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