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Imposte e tasse 09 Luglio 2021

Denuncia dei redditi: 3 livelli per la tracciabilità delle spese

Si parte dall'annotazione sulla fattura che costituisce la prova con maggior valenza, fino all'estratto conto nel quale è indicato il pagamento tracciato delle detrazioni Irpef che rappresenta però una sorta di extrema ratio.

Prima ancora dei funzionari dell'Amministrazione Finanziaria, dovranno essere i Caf e i professionisti incaricati della redazione delle dichiarazioni dei redditi a dover controllare la corretta individuazione del pagamento, documenti alla mano, nel caso in cui l'utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” sia dimostrato mediante, ad esempio, attraverso l'estratto conto della carta di credito: in particolare, dovranno acquisire e verificare esclusivamente le informazioni necessarie all'apposizione del visto di conformità o al controllo, avendo cura di eliminare o cancellare ogni altra informazione non pertinente. In pratica i soggetti di cui sopra, stando alle indicazioni contenute nella circolare 25.06.2021, n. 7/E, oltre a dover acquisire e verificare la documentazione necessaria ai fini della detraibilità della spesa, dovranno anche avere cura di eliminare ogni altra informazione presente nell'estratto conto relativa ad altri movimenti e nominativi non rilevanti. Secondo l'Agenzia delle Entrate, dunque, la via prioritaria per la dimostrazione dell'utilizzo di sistemi di pagamento “tracciabili” è costituita dall'annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che effettua la prestazione di servizio o la cessione dei beni. In presenza di tale attestazione anche gli oneri incombenti sul Caf o sull'intermediario abilitato saranno ridotti...

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