RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 01 Luglio 2019

Detrarre l'abbonamento di trasporto pubblico


Gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale sono detraibili dal 1.01.2018 nel limite massimo di spesa di 250,00 euro, come previsto dall’art. 15, c. i-decies, del Tuir, introdotto dalla legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017). Il citato limite di spesa si deve intendere cumulativo delle spese sostenute dal contribuente per l’abbonamento proprio e dei familiari a carico. In particolare, come affermato dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/E/2019, il limite di 250,00 euro costituisce il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione per ogni singolo abbonato al servizio di trasporto pubblico. Ne deriva che, se il costo dell’abbonamento è suddiviso tra più soggetti, l’ammontare massimo sul quale calcolare la detrazione, da ripartire, non può superare i 250,00 euro totali. Per abbonamento si intende un titolo di trasporto di persone, ad accesso generalizzato, che consente di effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato. Di conseguenza, la detrazione non spetta per l’acquisto di abbonamenti che implicano un utilizzo episodico del mezzo di trasporto pubblico. In particolare, non spetta per: - titoli di viaggio che abbiano una durata oraria, quali i biglietti a tempo, o un numero limitato di viaggi o accessi alla linea; - carte di trasporto integrate che includono, oltre al...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.