La gestione della fattura relativa all’acquisto di acqua in bomboloni/boccioni deve tenere in considerazione la modalità di erogazione e l’utilizzo.In deroga alle disposizioni generali di detrazione Iva, di cui all’art. 19, D.P.R. 633/1972, l’art. 19-bis1, c. 1, lett. f) stabilisce che non è ammessa in detrazione l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di alimenti e bevande a eccezione di quelli che formano oggetto dell’attività propria dell'impresa o di somministrazione in mense scolastiche, aziendali o interaziendali o mediante distributori automatici collocati nei locali dell'impresa.In base alla risposta dell’Agenzia delle Entrate 1.08.2000, n. 124, gli apparecchi funzionanti a capsule/cialde, nonostante le particolari modalità di funzionamento (che richiedono il preventivo acquisto della cialda e il successivo inserimento della stessa nel distributore per l'erogazione della bevanda), possono sostanzialmente equipararsi agli altri distributori automatici.Le cessioni delle capsule/cialde, effettuate nei confronti di soggetti diversi dai consumatori finali, non possono essere giuridicamente qualificate come "somministrazione di alimenti e bevande" atteso che il servizio di somministrazione della bevanda si concretizza solo nella fase in cui il procedimento meccanico, realizzato attraverso il distributore automatico, determina la trasformazione della cialda/capsula in una bevanda.L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 17.11.2016, n. 103/E,...