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IVA
13 Agosto 2026
Detrazione Iva e registrazione delle fatture: termine a 2 anni
Il correttivo Omnibus riporta a 2 anni il termine per detrarre l'Iva e registrare le fatture di acquisto, superando la stretta del D.L. 50/2017. Decisivo l'impulso della sentenza del Tribunale UE T-689/24 a tutela della neutralità.
L’art. 12 D.Lgs. 148/2026 (decreto correttivo “Omnibus”) modifica gli artt. 19 e 25 D.P.R. 633/1972 riportando a 2 anni il termine decadenziale entro cui il soggetto passivo può esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva e procedere all’annotazione nel registro degli acquisti delle fatture e delle bollette doganali relative a beni e servizi acquistati o importati nell’esercizio di impresa, arte o professione. Si tratta di un vero e proprio dietrofront del legislatore, che ripristina il regime vigente prima delle modifiche introdotte dall’art. 2 D.L. 50/2017: quest’ultimo, riducendo il termine a un solo anno, aveva imposto agli operatori economici tempi particolarmente serrati sia per la registrazione delle fatture sia per l’esercizio della detrazione, solo in parte mitigati dalla lettura offerta dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 17.01.2018, n. 1/E, che aveva ancorato l’esercizio del diritto alla ricezione della fattura, consentendo la detrazione al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il documento è stato ricevuto. La modifica deriva dalla sentenza del Tribunale dell’Unione Europea nella causa T-689/24, pronunciatasi sulla possibilità di esercitare la detrazione dell’Iva assolta sugli acquisti anche quando la fattura sia ricevuta in un momento successivo all’effettuazione dell’operazione, purché non oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione Iva annuale: secondo i giudici europei, i...