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Imposte e tasse 07 Giugno 2023

Detrazione Iva legittima sull'acquisto di un bene fittizio

La detrazione dell'Iva versata a monte non potrà essere negata se l'operazione economica imponibile è considerata fittizia e nulla in base alla normativa civilistica interna di uno Stato (Corte di Giustizia Europea 25.05.2023, C-114/22).

Il regime della detrazione non può subire limitazioni, a condizioni che i requisiti sostanziali e formali siano rispettati dai soggetti passivi che intendano esercitarlo, e ha la finalità di sgravare interamente l'imprenditore dall'onere dell'Iva dovuta o pagata nell'ambito di tutte le sue attività economiche, garantendo la neutralità dell'imposizione fiscale, purché queste siano a loro volta soggette a Iva. Il discorso parte da un accertamento da parte dell'Amministrazione Finanziaria che negava la detrazione Iva a una società, relativamente a una fattura inerente all’acquisto di un marchio, in quanto venne ritenuto che tale operazione fosse contraria al diritto civile nazionale (polacco), risultando appunto un atto simulato. Il contribuente presentava ricorso e il tribunale polacco annullava l'atto dell'Ufficio in quanto dalla Direttiva Iva non risulta che un soggetto passivo possa essere privato del diritto alla detrazione dell'Iva che gli è stata fatturata sulla base del presupposto che l'operazione effettuata non fosse conforme al diritto civile nazionale. Così l'Amministrazione Finanziaria impugnava la decisione innanzi alla Corte suprema polacca che sospendeva il giudizio, rinviando la questione alla Corte di Giustizia Europea, chiedendo se la Direttiva Iva osti a una normativa nazionale che privi un soggetto passivo del diritto alla detrazione dell'Iva...

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