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IVA 02 Aprile 2026

Detrazione Iva su payback dispositivi medici solo con metodo analitico

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la detrazione Iva sui versamenti payback dispositivi medici è possibile esclusivamente mediante la ricostruzione analitica delle aliquote applicate e con emissione di nota interna entro la dichiarazione Iva 2026.

Con la consulenza giuridica n. 7/2026 l’Agenzia delle Entrate interviene in tema di esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva relativa ai versamenti effettuati dalle aziende fornitrici a titolo di payback sui dispositivi medici, ai sensi dell’art. 9-ter D.L. 78/2015, come successivamente integrato dai D.L. 34/2023 e 95/2025. Il chiarimento si focalizza su modalità di calcolo, obblighi documentali e tempistiche per la corretta detrazione. La normativa individua nel payback un meccanismo obbligatorio di ripiano della spesa pubblica eccedente per dispositivi medici, ponendo a carico delle aziende il versamento di una quota calcolata sul fatturato (al lordo Iva) relativo alle forniture per il Servizio Sanitario Regionale (SSR). Dal 2023, è consentito alle aziende di detrarre l’Iva scorporandola secondo l’art. 27 D.P.R. 633/1972, con diritto a recupero riconosciuto al momento del versamento (art. 9, cc. 1-3 D.L. 34/2023). Rispondendo specificamente a un’istanza che prospettava l’uso alternativo del metodo dell’aliquota media effettiva o del riparto analitico per aliquota, l’Agenzia chiarisce che l’unico metodo in linea con la disciplina unionale e nazionale e coerente con la natura della misura è quello analitico per aliquote. Non è quindi ammesso il calcolo con aliquota media effettiva: la quota di payback deve essere ripartita in base alle percentuali di fatturato annuale per ciascuna aliquota Iva applicata alle forniture oggetto di payback (4%,...

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