Come ogni anno i minimi e i forfettari si apprestano a redigere il dichiarativo compilando il quadro LM. Devono compilare la sezione I del quadro LM i minimi, ossia i soggetti nel regime di vantaggio (ex D.L. 98/2011) o quel che ne resta, dato che questo regime è destinato a estinguersi al compimento del 35° anno di età o entro 5 anni: considerando che l’ultimo anno per aprire partita IVA con il regime di vantaggio era il 2015, i 5 anni scadono massimo nel 2019 - dichiarativo 2020.
Il reddito viene determinato per differenza tra ricavi/compensi e costi, secondo il principio di cassa. Le spese relative ai beni a uso promiscuo, indipendentemente dalle specifiche limitazioni del Tuir, sono deducibili nella misura del 50% e per tali contribuenti si presumono a uso promiscuo autovetture e telefoni. Anche a tali soggetti si applicano i super e gli iper-ammortamenti; pertanto, in caso di acquisto nel 2018 di beni strumentali materiali nuovi, si deve maggiorare il costo del 40% (o del 150% per gli iper).
Capitolo a sé meritano le perdite: le perdite fiscali sono computate in diminuzione del reddito per l’intero importo che vi trova capienza. L’eventuale eccedenza, se riportabile nei periodi d’imposta successivi non oltre il 5°, va indicata nel rigo LM50 (perdite non compensate); invece, se riportabile senza limiti di tempo, nel rigo LM51.
Al reddito determinato al rigo LM6 si devono dedurre i contributi previdenziali versati in...