Come vanno indicati gli estremi delle dichiarazioni d'intento ricevute in fattura elettronica? E se ne ho più d'una? Partiamo evidenziando che per l'operazione coperta da due diverse dichiarazioni d'intento, nella relativa fattura, vanno indicati “gli estremi di entrambe le dichiarazioni d'intento", sia la dichiarazione nella quale è indicato il plafond insufficiente a coprire l'imponibile dell'operazione che si vuole porre in essere, sia quella che “integri” il medesimo plafond (risposta d'interpello n. 126/2018). Ciò premesso, gli operatori si interrogano più in generale su quali riferimenti riportare e quali campi compilare.
La norma - L'art.1 D.L. 746/1983 prevede che “gli estremi della dichiarazione devono essere indicati nelle fatture emesse in base ad essa” e prevede che tanto esportatore abituale quanto fornitore devono progressivamente numerarla e annotarla, entro 15 giorni, nei rispettivi registri. La dichiarazione in questione è quella da trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate, che rilascia apposita ricevuta telematica da consegnare al fornitore, unitamente alla ricevuta stessa. La ricevuta contiene una stringa di 17 + 6 caratteri che rappresenta il protocollo attributo dall'Agenzia delle Entrate; protocollo che il fornitore deve peraltro riportare nell'elencazione del quadro VI della dichiarazione annuale Iva. Quali sono quindi gli...