Se dalla dichiarazione Iva 2023 emerge un credito, questo va utilizzato:
- entro i 5.000 euro liberamente, a partire dal 1.01.2023 senza necessità di presentare la dichiarazione, né tantomeno di apporre il visto;
- oltre i 5.000 euro: sono posti 2 vincoli:
- necessità di dotare la dichiarazione Iva di visto (fanno eccezione le casistiche sotto riportate);
- necessità di attendere 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione Iva prima dell’utilizzo (per esempio: dichiarazione Iva presentata il 28.02.2023, credito utilizzabile in compensazione oltre i 5.000 euro a partire dal 10.03.2023).
Il visto di conformità da apporre per l’utilizzo oltre i 5.000 euro può non essere apposto fino a 50.000 euro di credito Iva, se il contribuente (soggetto ISA) ha conseguito negli anni scorsi un punteggio di affidabilità almeno pari a 8 per il solo 2021 e 8,5 quale media per il 2020 e 2021. Tuttavia, è sempre necessario attendere i 10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione Iva prima dell’utilizzo in compensazione oltre i 5.000 euro. Il modello F24 con compensazioni andrà presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).
In alternativa, si può chiedere a rimborso il credito Iva emergente dalla dichiarazione annuale, sempre che si rientri in una delle causali che prevedono la possibilità di richiedere il rimborso e che il credito sia superiore a 2.582,28 euro:
- entro i 30.000 euro: senza dover apporre né visto né garanzia, ma con l’attestazione delle società e degli enti operativi;
- oltre i 30.000 euro: apponendo visto o garanzia, attestazione delle società e degli enti operativi e attestazione di alcuni requisiti patrimoniali;
- entro i 50.000 euro: senza apposizione di visto o garanzia se hanno ottenuto i citati punteggi ISA. In tal caso, nel frontespizio va barrata la casella “Esonero dall’apposizione del visto di conformità”.
