RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 24 Dicembre 2019

Dichiarazioni 2020, stop al cartaceo

L’Agenzia, nella forma della risposta all’interpello, ha chiarito le modalità di conservazione, di ricevuta e impegno per il contribuente e per l’intermediario.

L’intermediario abilitato alla presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali può anzitutto (ossia all’inizio del rapporto col cliente, in sede sottoscrizione del mandato) stabilire anche un impegno cumulativo a trasmettere in via telematica all’Agenzia i dati delle dichiarazioni o comunicazioni e tale impegno si può ritenere conferito per tutta la durata del mandato (art. 3, c. 6-bis D.P.R. 322/1998). Questa semplificazione elimina il problema di richiedere l’impegno al cliente per ogni invio. In secondo luogo la dichiarazione che viene inviata deve essere sottoscritta solo dal contribuente e non anche dall’intermediario. Questo significa che il contribuente deve conservare per i periodi previsti per legge la dichiarazione debitamente sottoscritta e redatta sul modello conforme approvato, mentre gli intermediari devono conservare, anche su supporti informatici, copia delle dichiarazioni (quindi non necessariamente firmate dal contribuente) delle quali l’Amministrazione Finanziaria può chiedere l’esibizione. Questi i contenti della risposta all’interpello 12.12.2019, n. 518. La domanda è questa: come può fare l'intermediario, per mettere a disposizione del cliente la dichiarazione e la ricevuta di invio (per l’impegno si è già detto in precedenza) evitando la consegna fisica manuale (e quindi la preventiva stampa cartacea) nei 30 giorni successivi al termine per...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.