È questo l’allarmante e crescente fenomeno: sempre più contribuenti italiani in difficoltà nel pagamento di quanto dovuto all’erario. Tra le imposte dichiarate e meno versate: prima l’Iva, poi Irpef, Ires, etc. e le ritenute d’acconto.
I dati relativi alla preoccupante crescita del fenomeno del mancato versamento delle imposte dichiarate dai contribuenti italiani sono evidenziati nella recente relazione della Corte dei Conti sul rendiconto generale dello Stato per l’anno 2022.
Scorrendo i dati pubblicati nella relazione e mettendo l’attenzione sul 2018, ultimo anno con i dati completi, la relazione della Corte dei Conti evidenzia un importo di imposte dichiarate ma non versate di quasi 12,5 miliardi di euro. Si tratta di dati in costante crescita basti pensare che nel 2014 le imposte dichiarate, ma non versate, superavano di poco i 10 miliardi di euro.
I dati evidenziati nella relazione annuale traggono origine dalle attività di liquidazione automatizzata delle imposte risultanti dalle dichiarazioni e dagli atti che, in questi ultimi anni, sta assumendo, sia dal punto di vista numerico che finanziario, una delle attività dell’Agenzia delle Entrate di maggiore rilievo.
Anche il numero dei contribuenti che non riescono a pagare le imposte che pur dichiarano è in continua ascesa. La platea di tali contribuenti si aggira attorno ai 3,3 milioni nell’anno 2017 per passare a quota 3,8 milioni nel 2018. Tornando indietro nel tempo si scopre che nel 2014 il numero dei contribuenti che non riuscivano a pagare le imposte dichiarate superava, di poco, i 3 milioni.
Sulla base dei dati e delle informazioni contenute nella relazione della Corte dei Conti, si può...