Non stiamo parlando dei mutui scambi tra colleghi e collaboratori che chiedono aiuto per una riflessione tecnica. Va tenuto a debita distanza chi prende senza mai dare. Non si tratta di egoismo e non dobbiamo mai dimenticare che il nostro lavoro è ricco di scadenze cogenti farcite di responsabilità. Quasi sempre, i LdT non possono essere messi alla porta e in tutti gli ambienti di lavoro le buone relazioni (ricorrendo a un'ipocrisia) devono essere mantenute nonostante costituiscano una di tante ragioni della perdita della nostra lucidità. Farci sottrarre tempo è irritante come l’ortica perché ci costringe poi a lavorare sotto pressione, con gravi rischi sulla qualità della prestazione. A questo punto, credo sia utile parlarvi di alcune strategie come forma di prevenzione.
La prima è l'identificazione. Imparare a classificare i ladri è importante perché eviterà di farci derubare due volte dalla stessa persona. Fate attenzione ai segnali rivelatori. Spesso i LdT utilizzano un linguaggio spia come la tipica domanda: “Ti posso rubare cinque minuti?”.
Un’altra strategia è quella che io definisco del colpo preventivo. È di derivazione militare e consiste nell’anticipare la mossa, conoscendo la reazione. Eccola: “Ti dedicherò non cinque, ma sette minuti. Di più non posso perché…” oppure: “Ti ascolto volentieri ma ho solo pochissimo tempo perché…”. Ovviamente, se fino a ieri l’altro l’avete abituato a troppa disponibilità, il ladro ci resterà male, ma ciò non vi riguarda. Se insiste oltre il tempo concesso, alzarsi, ricordargli la premessa, andare verso la porta e compiere i saluti di rito (con le norme Covid, il lavoro è molto più semplice).
La porta chiusa. Una porta aperta indica che siete vulnerabili. Per il LdT, una porta aperta è invitante come trovare 100 euro per terra. Se la porta del vostro ufficio è sempre aperta, chiunque ha una buona ragione per affacciarsi. Quando è chiusa, il motivo di chi bussa deve essere veramente urgente perché bussare richiede una minima riflessione.
Pausa caffè. Talvolta un’interruzione ci vuole proprio. Perché non concedersela cogliendo l’occasione di qualcuno che interrompe senza una vera ragione? Terminata la pausa, sarà sufficiente salutare il ladro dicendo: “Grazie, è stato un piacere, ma ora devo tornare al lavoro perché…nei prossimi giorni, passerò io da te”.
Le mani avanti. Un’altra strategia, simile al colpo preventivo è questa: il ladro vi ha chiamato per sapere se può venire da voi per parlarvi di una cosa urgente. Comunicategli che sarete voi ad andare da lui nel breve tempo. In questo modo, sarete voi a controllare la gestione del tempo e vi garantisco che è molto più semplice rispetto a far schiodare un importuno seduto davanti la vostra scrivania.
Pesare le parole. Convenevoli e scambi di informazioni sulla salute possono risultare mine vaganti. Chiedere “Come stai?” a un ladro di tempo è molto pericoloso, poiché saremmo proprio noi a scatenare il racconto epico delle sue vicissitudini. Ovviamente, fate attenzione alla forma comunicativa opposta, evitando di raccontare la vostra vita. Alla domanda “Come va?” È utile rispondere semplicemente “Bene, grazie”. Non commettete mai l’errore di aggiungere “E tu?” (ve ne pentireste).
Milleproroghe. Questa strategia è molto semplice e di derivazione tributaria. Avete visto quante volte alcune norme tributarie si differiscono sine die? La tecnica è semplice. Prorogare. “Ti chiamo io, dopo”; “Adesso non posso”. Frase semplicissima che evita l’interruzione. Ovviamente, dovete richiamare davvero.
Scelta dell'ora giusta. Un cliente prolisso vi chiede appuntamento per una consulenza. Lo conoscete bene e siete certi che prima di due ore non mollerà la presa. Tranquilli, c’è un rimedio anche per lui. Fissate l’orario dell’incontro in tarda mattinata, alle 12:30, per esempio. Vi garantisco che per le 13.15 sarà andato via. Attenzione, perché non vale per la sera. Se gli fissate l’appuntamento in tarda serata, state certi che sforerà i tempi programmati perché, se il LdT non è disposto a saltare il pranzo, farà a meno (e con piacere), della cena. Sa bene che mantenersi leggeri o saltare la cena aiuta a prevenire il colesterolo.
Restare in piedi. Se qualcuno irrompe inatteso nella vostra stanza, alzatevi immediatamente e andategli incontro restando in piedi. Il trucco consiste nell’evitare di dire “accomodati pure”. In questo modo, entrambi resterete in piedi. Se il ladro si dovesse sedere autonomamente, voi non lo imiterete affatto. A quel punto non vi resta che aspettare e scommettere se al ladro si stancheranno prima le gambe o la lingua.
