La tutela e la difesa del contribuente assoggettato ad indagini finanziarie è questione di non poco conto poiché questo tipo di attività istruttoria e gli accertamenti che ne possono derivare esaltano la sproporzione tra:
l'onere probatorio incombente sugli Uffici accertatori, la cui attività istruttoria si può limitare a raccogliere tra gli operatori finanziari una serie di rapporti e operazioni effettuate;
l'onere probatorio gravante sul contribuente, che si trova nella condizione di dover provare documentalmente migliaia di operazioni, spesso effettuate parecchi anni addietro rispetto al periodo in cui vengono svolte le indagini.
La sproporzione dell'onere probatorio a carico, da una parte, del soggetto verificatore e, dall'altra, del soggetto verificato deriva dal fatto che il legislatore, sia nell'ambito delle imposte dirette che dell'Iva, ha statuito una presunzione legale relativa degli accertamenti finanziari a favore del Fisco, in virtù della quale è il contribuente a dovere dimostrare, ad esempio, che le somme transitate sul proprio conto corrente, oggetto di contestazione, non dovevano concorrere alla determinazione del reddito di periodo.
La difesa del contribuente si basa essenzialmente sulla possibilità di portare la prova contraria di quanto emerso a seguito dei controlli sui rapporti finanziari a lui riferibili, sia personali che di soggetti terzi.
Il contribuente deve...