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Gestione d'impresa 09 Novembre 2020

Digitalizzazione, per il 2021 opportunità più vantaggiose

Prorogati di un anno e potenziati gli incentivi del piano Transizione 4.0: credito d’imposta beni materiali e immateriali, innovazione, ricerca-sviluppo e formazione 4.0.

Novità in arrivo dal documento programmatico di bilancio, che anticipa le misure della Legge di Bilancio 2021 anche in materia di innovazione strategica e digitalizzazione. La novità più rilevante dovrebbe essere l’aumento delle aliquote agevolative e dei limiti di spesa, a vantaggio dei grandi progetti ma non solo. Per il credito d’imposta beni materiali 4.0 si prevede l’innalzamento dei massimali di spesa, confermando il 40% fino a 4 milioni di Euro (attualmente il limite è 2,5 milioni) e introducendo anche un beneficio del 10% per i progetti di investimento da 10 a 20 milioni. Il benefico del 20% resterebbe per investimenti compresi da 4 a 10 milioni. Per il credito d’imposta beni immateriali 4.0 (software allegato B Legge di Bilancio 2017 e s.m.i.) il beneficio attualmente pari al 15% del costo e nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 Euro, dovrebbe aumentare al 20% con limite di spesa di 1 milione. In merito alle modalità di utilizzo, sia per gli investimenti materiali che immateriali 4.0, si valuta la riduzione del periodo di compensazione (ora 5 anni e 3 anni per i software). Sono previste anche modifiche (già ipotizzate a inizio anno ma poi non attuate a seguito di emergenza Covid) per il credito d’imposta ricerca e sviluppo e innovazione che in base alla disciplina in vigore fino al 31.12.2020, passerebbe dal 12% delle spese ammissibili al 20% innalzando anche il limite massimo...

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