L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 132123/2023, ha stabilito le modalità di attuazione del cosiddetto “spalma-crediti”. Il D.L. 176/2022 (Aiuti-quater), con l’art. 9, c. 4, ha previsto la possibilità di fruizione in 10 anni dei crediti d’imposta emergenti dalle opzioni esercitate ai sensi dell’art. 121 D.L. 34/2020 relative alle detrazioni spettanti per taluni interventi edilizi. Il D.L. 11/2023 (Decreto Cessioni) ha ampliato la platea dei destinatari della già menzionata disposizione, consentendo la dilazione in 10 anni anche in relazione al bonus “barriere architettoniche” e al “sismabonus”.
La norma e il relativo provvedimento attuativo fanno riferimento ai crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni contenenti le opzioni di cessione del credito o sconto in fattura esercitate ai sensi dell’art. 121 D.L. 34/2020, inviate entro il 31.03.2023. Come già detto, le disposizioni si applicano ai crediti legati agli interventi previsti dall’art. 119 D.L. 34/2020 (superbonus), dall’art. 119-ter D.L. 34/2020 (eliminazione barriere architettoniche) e art. 16, cc. da 1-bis a 1-septies D.L. 63/2013 (sismabonus). La norma è stata ispirata dal chiaro intento di rendere linfa vitale a un’agevolazione che ha creato una notevole mole di crediti fiscali rimasti incagliati per incapienza da parte dei beneficiari.
Dal 2.05.2023, utilizzando...