Diritto d'autore, l'attrazione nel reddito da lavoro autonomo
Conseguenze per i soli contribuenti forfetari, in presenza di correlazione tra l'attività professionale e la produzione delle opere dell'ingegno. Una sezione dedicata nel modello Redditi PF.
Rischia di ingenerare confusione l'approccio indicato dall'Agenzia delle Entrate in relazione ai diritti d'autore percepiti da lavoratori autonomi che applicano il regime forfetario (circ. 9/E/2019, interpello 517/2019 nel solco della ris. 311/E/2008 e per certi versi della ris. 145/E/2007). Diciamo subito che l'Agenzia conferma che i diritti d'autore percepiti dai lavoratori autonomi devono essere tassati separatamente dal reddito dell'attività professionale, con le modalità previste dall'art. 54, c. 8 del Tuir, ossia per il loro valore lordo diminuito di una quota forfetaria a titolo di spese. Secondo l'Agenzia, tuttavia, per i soli lavoratori autonomi che applicano il regime forfetario, in presenza di correlazione tra l'attività di lavoro autonomo e l'attività di produzione delle opere dell'ingegno, il reddito da cessione del diritto d'autore è attratto allo stesso trattamento del regime forfetario.
Due le conseguenze: la soglia dei proventi per l'accesso al regime deve essere verificata anche in relazione ai redditi da diritto d'autore; tali redditi sono tassati con le modalità proprie del regime forfetario.
L'Agenzia spiega anche cosa intenda per correlazione, indicando che tale circostanza sarà ritenuta sussistente se, sulla base di un esame degli specifici fatti e circostanze, i redditi derivanti dalla cessione del diritto d'autore non sarebbero stati...