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Imposte e tasse 07 Agosto 2023

Disciplina della locazione breve in presenza di molteplici contratti

L'obbligo della partita Iva scatta in presenza di più appartamenti destinati alla locazione breve, a prescindere dai contratti conclusi effettivamente. Nell'articolo si esamina anche la possibilità della cedolare secca.

Nel periodo estivo e in un Paese a forte attrattività turistica come l’Italia, la possibilità e la disciplina relativa alle locazioni brevi riveste sempre un particolare interesse. Si pensi a tutti i proprietari di appartamenti in una località di vacanza, che affittano per brevi periodi (inferiori ai 30 giorni) uno o più immobili. Occorre dunque chiarire se, e a partire da quale contratto stipulato, sia necessario aprire la partita Iva oppure entro quali limiti si possa mantenere lo status di contribuente “non imprenditore”. Altro aspetto riguarda poi se sia possibile applicare sempre la cedolare secca, oppure se, a partire da un certo numero di contratti relativi a un medesimo immobile, si debba per forza assoggettare ad Irpef e non più a cedolare secca le ulteriori locazioni a esso relative. Andiamo con ordine. La disciplina trova la propria regolamentazione nell’art. 4 D.L. 24.04.2017, n. 50, convertito dalla L. 21.06.2017, n. 96. La materia è stata altresì illustrata dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 24/E/2017. In particolare, ai sensi dell'art. 4, c. 1 del decreto, ai fini delle disposizioni in commento, si intendono per locazioni brevi i contratti di locazione di immobili a uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche al di...

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