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Coop 07 Settembre 2026

Disciplina delle cooperative sociali nel nuovo TUIR

Permangono di assoluto rilievo le agevolazioni fiscali in materia di imposte dirette a vantaggio dei soggetti di cui alla L. 381/1991.

Le cooperative sociali sono divenute, nel tempo, un pilastro fondamentale e imprescindibile nell’ambito della gestione dei servizi socio-sanitari, educativi ed assistenziali a livello nazionale, a vantaggio delle fasce deboli della società. Hanno trovato la propria regolamentazione con la L. 381/1991, che ne ha delineato le attività, ha definito le situazioni di svantaggio, ha introdotto la figura del socio volontario, ha posto le basi del rapporto con gli enti della Pubblica Amministrazione.Le cooperative sociali sono di diritto Imprese Sociali (D.Lgs. 112/2017) ed Enti del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), regolarmente iscritte al Runts. Ad esse è riconosciuto ex lege il requisito della mutualità prevalente, in forza di quanto previsto dall’art. 111-septies delle disposizioni di attuazione del c.c.Il legislatore fiscale, nazionale e regionale, riconoscendo ad esse il perseguimento dell’interesse generale della comunità, ha da sempre riservato importanti agevolazioni, in riferimento alle imposte dirette, all’Irap, alle imposte indirette.Rimanendo nel comparto che ci compete, il nuovo TUIR, approvato con D.Lgs. 117/2026 e in vigore dal 1.01.2027, dedica alla disciplina tributaria delle cooperative sociali un apposito articolo, l'art. 273, invero particolarmente sintetico e, in prima lettura, decisamente criptico. Il relativo dettato letterale gioca infatti “di sponda” nel senso che non si propone in modo diretto, ma si limita a richiamare contenuti enunciati...

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