La legge di Bilancio 2019 ha introdotto diverse modifiche alla disciplina del credito d'imposta ricerca e sviluppo e di recente, è stata emanata dal MISE una circolare per chiarire l'aspetto della certificazione di tali spese.
La misura è stata introdotta dall'art. 3 D.L. 145/2013 e consiste in un credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, pari al 50% per il 2017 e 2018 e 25% dal 2019 (come era anche suddivisa tra 25% e 50% per gli anni 2015-2016) dell'incremento delle spese sostenute per le attività di ricerca e sviluppo rispetto al triennio fisso 2012-2013-2014. Per le società che non erano nate in tale triennio, la media si calcola sul minor periodo a decorrere da quello di costituzione e se non si hanno valori di riferimento perché l'impresa è neocostituita, l'incremento è pari alla spesa sostenuta, quindi si prende l'intero volume degli investimenti realizzati in tale anno.
Beneficiarie sono tutte le imprese, senza distinzione per forma giuridica, settore economico o regime contabile adottato.
Venendo quindi al 2019 (art. 1, cc. 70-72 L. 145/2018), sintetizziamo le principali novità:
• abbassamento della percentuale del credito, dal 50% per tutte le spese, al 25% con alcune eccezioni che restano al 50% (tuttavia, a partire dal 2019), con la conseguente differenza delle aliquote per il calcolo del credito;
• abbassamento del massimale annuale per...