RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 14 Aprile 2022

Distribuzione dividendi, regime transitorio agli sgoccioli

Dal 2023 terminerà il regime transitorio di tassazione dei dividendi da partecipazioni qualificate. Le attuali presunzioni di prioritaria distribuzione degli utili più datati si applicano anche se non provocano effetti immediati.

Il recente interpello 163/2022 ci offre l’opportunità di ricordare che la distribuzione dei dividendi di quest’anno sarà l’ultima occasione per applicare le regole in materia di distribuzione ai detentori di partecipazioni qualificate, vigenti fino al 2017. Si ricorderà che, fino alla legge di Bilancio 2018 (art. 1, cc. da 999 a 1006 L. 27.12.2017, n. 205), gli utili derivanti da partecipazioni qualificate, non percepiti nell'esercizio di impresa commerciale, concorrevano parzialmente alla formazione del reddito complessivo del socio, secondo un regime di participation exemption parziale, nella misura del 58,14% per gli utili post 2016, del 49,72% per gli utili post 2007 e del 40% per quelli fino al 2007. Per gli utili derivanti da partecipazioni non qualificate, la tassazione era applicata mediante una flat tax (a titolo di imposta o sostitutiva) del 26%, senza necessità di esporre in dichiarazione i proventi. La legge di Bilancio 2018 ha modificato il sistema, unificando i 2 regimi e stabilendo per tutti i dividendi percepiti dal 2018 la ritenuta o l’imposta sostitutiva del 26%. Lo stesso regime unificato è stato previsto per i capital gain realizzati a partire dal 2019. L’applicazione della nuova norma, tuttavia, prevede un regime transitorio disciplinato dal comma 1006 che si applica “alle distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.