Il D.Lgs. 142/2018 ha recepito in Italia la c.d. “Direttiva ATAD 1”, apportando modifiche alla disciplina CFC (Controlled Foreign Companies) e alla tassazione dei dividendi, con particolare riguardo a quelli provenienti da Paesi a fiscalità privilegiata; disposizioni in vigore dal 2019 che interessano i dividendi distribuiti da tale anno e che faranno il loro debutto nella prossima dichiarazione dei redditi.
L'art. 5 del decreto ha introdotto una nuova disciplina in relazione alla tassazione di dividendi e plusvalenze, modificando gli artt. 47, 68, 89 e 87 del Tuir e introducendo l'art. 47-bis. Quest'ultimo, nel confermare l'esclusione dei Paesi appartenenti all'area UE e SEE da quelli a fiscalità privilegiata, pone una netta distinzione a seconda che il soggetto residente abbia o meno il controllo nella società non residente. Nell'ipotesi di controllo, secondo la nuova stesura dell'art. 167 del Tuir, rileva il criterio del livello di tassazione effettiva, per cui se la società estera è soggetta a un tax rate effettivo inferiore di oltre la metà rispetto a quello applicabile in Italia, gli utili percepiti dal soggetto residente si considerano “a fiscalità privilegiata”. Nel caso in cui la partecipazione non integri i requisiti di controllo, occorre far riferimento al livello di tassazione nominale. Si deve precisare che nella verifica del tax rate estero con quello nazionale,...