RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 19 Maggio 2021

Domanda PAC prorogata al 15.06

Via libera dalla Conferenza Stato Regioni al decreto che posticipa di un mese i termini, rispetto a quanto in precedenza stabilito dall'art. 11 D.M. 7.06.2018.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con un comunicato del 5.05.2021, ha dato evidenza della decisione della Conferenza Stato Regioni di fissare al 15.06.2021 il termine per la presentazione della domanda unica dei pagamenti diretti della Politica Agricola Comune. Una proroga molto attesa dagli operatori del settore, soprattutto in questo delicato periodo storico caratterizzato dalla ripartenza che coinvolge tutte le attività economiche.

Le autorità di gestione dei Programmi di sviluppo rurale regionali e gli organismi pagatori possono peraltro posticipare anche il termine per la presentazione, rispettivamente, delle domande di sostegno e delle domande di pagamento per gli aiuti a superficie e le misure connesse agli animali nell'ambito del sostegno allo sviluppo rurale.
I nuovi termini permetteranno così a migliaia di aziende agricole di beneficiare degli strumenti della PAC, senza rischiare di perdere importanti risorse per i bilanci aziendali.

Sullo sfondo non va, tuttavia, dimenticata la partita che si sta giocando a livello Europeo per la predisposizione della nuova PAC 2023-2027.
Nell’ultima riunione dei Ministri dell’Agricoltura Europei sono stati conseguiti progressi significativi: è stato trovato un accordo per una "riserva verde" sulla dotazione nazionale degli aiuti diretti PAC pari al 22% nel 2023 e 2024 e di almeno il 25% dal 2025.
Un altro passo verso il compromesso è quello per cui il 60% degli importi per le aree soggette a vincoli naturali dovrebbe essere contabilizzato ai fini del rispetto della soglia del 30% del fondo per lo sviluppo rurale dedicata agli obiettivi ambientali e climatici.
L’Italia, dal suo canto, ha sottolineato il sostegno alla proposta di andare oltre il 20% del montante nazionale degli aiuti diretti PAC per gli incentivi ecologici e ha chiesto la possibilità di impiegare fino al 3% della dotazione dei pagamenti diretti per il sostegno ad assicurazioni e altri strumenti di gestione del rischio, per favorire l’adattamento degli agricoltori ai cambiamenti climatici.
Il Consiglio Europeo Agricoltura ha anche toccato l’argomento della situazione di mercato. In una lettera inviata alla Commissione europea, tutte le più grandi organizzazioni del vino di Italia, Francia e Spagna hanno chiesto interventi straordinari per la tempesta perfetta che si è abbattuta sul settore, tra Brexit e tensioni USA-UE, per le conseguenze a lungo termine del Covid e le gelate di aprile.