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Imposte e tasse 16 Settembre 2020

Donazione nuda proprietà di quote, esenzione e passaggi generazionali

Possibilità di evitare il pagamento dell'imposta sulle successioni e donazioni, purchè venga trasferito il diritto di voto ai cessionari e quindi il controllo della società. Il patto di famiglia, l'usufrutto e le altre opzioni.

A tutela dei passaggi generazionali e aziendali, la donazione avente ad oggetto l'azienda, le azioni o le quote societarie non sconta l'imposta sulle successioni e donazioni se i beneficiari sono il coniuge o i discendenti in linea retta (e quindi non solo i figli, ma anche i nipoti), secondo quanto disposto dall'art. 3, c. 4-ter D.Lgs. 346/1990. Affinchè l'esenzione possa essere riconosciuta è necessario che vengano soddisfatte 2 condizioni fondamentali: 1) il beneficio spetta limitatamente alle partecipazioni mediante le quali è acquisito o integrato il controllo ai sensi dell'art. 2359, c. 1, n. 1 C.C.; 2) i beneficiari devono prosegire l'esercizio dell'attività d'impresa o detenere il controllo per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento, rilasciando apposita dichiarazione in tal senso. Controllo di diritto - Pertanto, il beneficio è riconosciuto nella sola ipotesi che venga a integrarsi il controllo di diritto, ovvero quella particolare forma di controllo praticato in virtù del possesso della maggioranza di voti esercitabili in assemblea. Ciò vuol dire che l'esenzione non sarà riconosciuta per una situazione di controllo di fatto (esercitato tramite un'influenza dominante) o derivante da vincoli contrattuali. Il diritto di controllo può essere acquisito o integrato: l'Agenzia delle Entrate ha ulteriormente chiarito che il beneficio...

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