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Imposte e tasse 24 Febbraio 2021

E-commerce, novità Iva dal 2021

La pandemia ha obbligato molti Paesi a modificare i propri codici fiscali. Le modifiche ai codici fiscali dovrebbero essere pensate con cura. Nel frattempo, il cantiere dell’imposta è sempre in movimento.

Durante la pandemia, che ancora imperversa in lungo e in largo, molti settori sono stati colpiti in modo anche pesante. Altri settori invece hanno trovato nuova linfa vitale dalla diffusione del virus. Uno di questi settori è l’economia digitale. Infatti, il 2020 ha segnato un incremento esponenziale dei consumatori online rispetto al 2019. Occorre sottolineare che il trend era già in essere prima della pandemia che ha accelerato questa tendenza inesorabile. Gli operatori economici devono essere particolarmente attenti alle modifiche Iva, le quali sono sempre in atto in un’incessante e ipertrofica formazione legislativa. Le stesse modifiche Iva hanno interessato le cessioni intracomunitarie di beni (vendite a cataloghi, per corrispondenza e simili), trasportate dal cedente, o per suo conto, nel territorio di altro Stato membro UE. Se le cessioni intracomunitarie sono destinate a privati consumatori, oppure verso operatori che non possono detrarre l’Iva, e il volume annuo delle predette cessioni è inferiore a specifiche soglie predefinite, allora gli operatori economici possono avvalersi del regime di non imponibilità e assoggettare a Iva le predette cessioni nel Paese di destinazione dei beni. Le cessioni intracomunitarie poc’anzi accennate si definiscono anche vendite a distanza intracomunitarie di beni. Si rientra nella fattispecie del cosiddetto e-commerce indiretto. Occorre precisare che un aspetto cruciale di queste...

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