Oltre che sugli immobili abitativi, l’art. 1, c. 59 della L.145/2018 ha ampliato la possibilità di applicare la cedolare secca al posto della tassazione ordinaria anche sugli immobili commerciali classificati nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) di superficie fino a 600 mq e limitatamente ai contratti stipulati nel 2019. L’aliquota che si applica è del 21% e la condizione è che il locatore, ossia il proprietario dell’immobile, sia una persona fisica privata, ossia che non agisce nell’esercizio d’impresa; viceversa, il locatario può anche essere imprenditore.
L’opzione va comunicata in sede di registrazione del contratto o in una delle annualità successive e opera a partire dall’anno di opzione. Se si intende optare per la cedolare secca occorre renderlo noto al locatario preventivamente, per esempio tramite PEC o tramite specifica modalità che si possa evincere nel contratto.
L’opzione si comunica mediante Modello RLI all’ufficio di registrazione del contratto o tramite i servizi telematici dell’Agenzia, entro 30 giorni dalla scadenza della prima (o di una delle successive) annualità. Per esempio, se è stato stipulato un contratto dal 1.01.2019 senza l’opzione della cedolare secca, quindi in ordinaria, l’opzione potrà essere esercitata entro il 31.01 di ogni anno successivo (quindi 31.01.2020-31.01.2021): a oggi, pertanto,...