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IVA 11 Marzo 2026

Edilizia 2026: aliquote Iva e incentivi per domotica e bio-materiali

Analisi operativa delle novità 2026: Iva al 4% e 10% tra domotica e materiali rigenerativi. Guida al calcolo dei beni significativi, alle detrazioni Irpef maggiorate al 50% e ai vantaggi per i professionisti in regime forfetario.

Aliquote Iva - Il trattamento Iva nel settore edilizio per il 2026 si articola su 3 livelli principali, a seconda della tipologia di intervento e della natura dei beni:- Iva 4%: applicabile esclusivamente per l’acquisto di "beni finiti" (quali videocitofonia, centraline e sensori) incorporati stabilmente destinati a nuove costruzioni che presentino i requisiti di "prima casa" non di lusso;- Iva 10%: rappresenta l'aliquota di riferimento per le prestazioni di servizi negli interventi di recupero del patrimonio edilizio;- Iva 22%: aliquota ordinaria applicata sui materiali acquistati direttamente dal committente presso i rivenditori."Beni significativi" nella domotica - Qualora gli interventi riguardino apparecchiature domotiche complesse, queste vengono classificate come "beni significativi". Se il valore del componente tecnologico eccede il 50% del valore complessivo della prestazione, è necessario procedere a un calcolo a doppia aliquota (10% e 22%).Esempio di calcolo operativo:- valore totale dell'intervento: 10.000 euro;- costo della centrale domotica (bene significativo): 7.000 euro;- manodopera e altri materiali: 3.000 euro. In questo esempio, l'Iva al 10% si applica sulla manodopera (3.000 euro) e su una quota del bene pari al medesimo valore della manodopera (3.000 euro). Sulla quota residua del bene (4.000 euro), si applica l'Iva ordinaria al 22%.Bonus green e bio-materiali (bonus salubrità Indoor) - Il 2026 introduce una significativa maggiorazione per...

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