La parola “dono” deriva dal latino donum e contiene la stessa radice del verbo "dare": dare ad altri liberamente e senza compenso una cosa utile o gradita. L'intento originario e “puro” di questa azione implicherebbe di non pretendere nulla in cambio. Nella nostra società, purtroppo, questo gesto ha assunto in alcune circostanze un valore diverso, a volte negativo. Cambiare la rotta si può (e si deve) ma ad una condizione: bisogna partire dalla scuola.
Nella frenetica quotidianità quasi mai ci soffermiamo a pensare alla vita come dono, come qualcosa che abbiamo ricevuto senza dare niente in cambio. Di solito, iniziamo a pensarci quando un evento particolarmente doloroso interrompe la nostra monotonia, costringendoci a guardare dentro noi stessi e a pensare al nostro essere al mondo.
È importante educare i ragazzi a concepire una cultura di dono e di solidarietà nei confronti del prossimo. La scuola è il luogo prediletto per raggiungere questo obiettivo. Ma non dimentichiamoci anche dei luoghi frequentati nel dopo-scuola, ambienti ricreativi, sociali, sportivi e digitali. La scuola, in particolare, deve essere fautrice della diffusione della cultura della solidarietà, con l'intento di far comprendere alle giovani generazioni che donare può migliorare o salvare la vita di un altro essere vivente.
A scanso di equivoci è utile rammentare che donare non significa solo...