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Imposte e tasse 21 Febbraio 2019

Effetti fiscali del cumulo dei buoni pasto


L'Agenzia delle Entrate, con il principio di diritto 12.02.2019, n. 6, ha precisato che la possibilità di cumulare la spendibilità dei buoni pasto fino a 8 non incide sul trattamento fiscale, in quanto il datore di lavoro dovrà verificare i limiti di esenzione giornalieri (5,29 euro e 7 euro) rispetto al valore nominale dei buoni erogati. La disciplina fiscale delle somministrazioni di vitto del lavoratore dipendente è regolamentata dall'art. 51, c. 2, lett. c) D.P.R. 917/1986: non concorrono a formare il reddito le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nè quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi o, fino all'importo complessivo giornaliero di euro 5,29, le prestazioni e le indennità sostitutive corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o a unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione. La disposizione è volta ad agevolare dal punto di vista contributivo e fiscale: a. somministrazioni di vitto del datore di lavoro: senza limite; b. somministrazioni di vitto in mense organizzate dal datore di lavoro: senza limite; c. somministrazioni di vitto in mense organizzate da terzi: senza limite; d. buoni pasto: nel limite di 5,29 euro al giorno (cartacei) e 7 euro al giorno (elettronici); e. indennità sostitutive: nel limite di euro 5,29 al giorno se corrisposte...

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