Effetti fiscali dello scioglimento dell’impresa familiare
Il trattamento fiscale del reddito e delle somme liquidate al collaboratore dell’impresa familiare è stato oggetto di orientamenti difformi da parte della dottrina, ai quali è seguita la pronuncia dell’Agenzia delle Entrate.
Corre l’obbligo di ricordare, semmai ve ne fosse bisogno, che le norme tributarie sono ricche di insidie, contraddizioni e, soprattutto, spesso oggetto di interpretazioni ufficiali altalenanti; tuttavia, nel caso di specie, sembra essere stata raggiunta una soluzione convincente e risolutiva.
Il nucleo del problema è la corretta applicazione della disciplina relativa all’imputazione del reddito (soggetti tenuti a dichiararlo) e al trattamento delle somme liquidate al collaboratore nell’ipotesi di scioglimento dell’impresa familiare.
Ciò premesso, dalla lettura dell’interpello 18.03.2021, n. 195 si evince quanto segue. Il quesito inizia con la seguente formulazione:
“L’Istante fa presente che:
- ha contratto matrimonio con il signor X titolare di un'impresa individuale … gestita esclusivamente dallo stesso, aderendo al regime patrimoniale della comunione legale;
- in data successiva, i coniugi hanno costituito tra loro un'impresa familiare ai sensi dell’art. 230-bis c.c. e dell’art. 5, c. 4 del Tuir;
- ha prestato, come collaboratrice dell’impresa familiare, la propria attività di lavoro nell’impresa in modo continuativo, percependo gli utili maturati di sua spettanza.
I coniugi intendono:
- sciogliere l'impresa familiare regolando i diritti patrimoniali dell’Istante quale collaboratore dell'impresa”.
Così sintetizzati i fatti,...