Attese degli operatori in rapporto ai futuri obblighi di visto, carta verde, patente internazionale, ritardi all'imbarco, ecc. Il caso degli animali domestici.
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Alla luce della legge definitiva sulla Brexit approvata nel Regno Unito, il Chartered Insurance Institute ha condotto un'indagine su 114 grandi operatori, il 76% dei quali si aspetta un aumento dei costi per le assicurazioni di viaggio, attribuendo un peso preponderante agli accordi reciproci sull'assistenza sanitaria tra il Regno Unito e gli altri Paesi Ue.
Un altro degli aspetti critici riguarda l'obbligo di passaporto e la validità del visto dai 90 a 180 giorni successivi alla data di ingresso, variabili a seconda dei motivi di viaggio.
Chi viaggia in auto o camper dovrà dotarsi di carta verde, adesivo con la sigla dello Stato di residenza (IT, GB, ecc.) ed eventualmente di una patente internazionale di guida, a seconda del Paese. L'assicurazione non risponderà se il cliente non possiede tutti i documenti necessari e in caso di errata documentazione.
I controlli di sicurezza in aeroporti, terminal dei traghetti e stazioni potrebbero portare a un aumento dei reclami per ritardi e mancate partenze. La copertura per i ritardi fa già parte di molte polizze, tuttavia se un cliente perde il volo, pullman, traghetto o treno a causa di controlli straordinari alle frontiere, i costi per viaggi e di alloggio aggiuntivi normalmente non sarebbero coperti.
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