Effetto dei versamenti Iva rinviati per Covid (Mef)
Modello Iva 2021: nel rigo VA16 devono essere indicati gli importi sospesi, ma i successivi righi VL30, VL33 e VL41 non tengono conto di questo dato.
Condividi:
La risposta del MEF (qui il link, vedere pag. 48) al question time 23.03.2021 in Commissione finanze alla Camera, esclude che i versamenti Iva rinviati per Covid possano concorrere alla formazione del credito d’imposta nella dichiarazione Iva 2020.
Nella compilazione del quadro VL (Iva dovuta o a credito) i versamenti periodici rinviati vengono equiparati a quelli omessi, con i medesimi effetti sulla limitazione di utilizzo del credito annuale che potrebbe emergere.
Il recuperò del credito avverrà nel periodo d’imposta in cui i versamenti sono ripresi, all’interno del quadro VQ del modello Iva, come previsto per tutti i versamenti scaduti.
Rigo VA16 - Nel rigo VA16 del Modello Iva 2021 vanno indicati i dati relativi agli importi sospesi ai fini della ripresa dei versamenti al termine del periodo di sospensione. Il rigo è riservato ai soggetti che nel 2020 non hanno effettuato alle scadenze previste i versamenti IVA (compreso il saldo relativo al 2019) avvalendosi delle disposizioni di sospensione Covid-19.
I successivi righi VL30, VL33 e VL41 non tengono conto dei versamenti sospesi e indicati nel rigo VA16, escludendo che possano essere compresi tra le somme da utilizzare in compensazione con eventuali altri debiti.