Per raggiungere il traguardo M1C1 l’Agenzia delle Entrate dovrà inviare ai contribuenti più di 600.000 lettere di compliance in meno di 2 mesi. Se ci riuscirà entro il 31.12.2022 si taglierà il traguardo di quota 2.581.090 inviti ai contribuenti.
Le comunicazioni, denominate dal documento “cambiaverso”, costituiscono l’applicazione pratica di nuove metodologie di analisi del rischio e selezione delle posizioni con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di specifici algoritmi.
Si tratta di una nuova metodologia di selezione dei contribuenti che costituisce un “vero e proprio cambio di paradigma”, una nuova frontiera che l’Amministrazione Finanziaria sperimenta nella lotta all’evasione fiscale.
Grazie a queste nuove tecniche informatiche, il cui utilizzo è dovuto anche ai primi fondi ricevuti dal PNRR, si dovrebbero intercettare i soggetti a maggior rischio di evasione ai quali verranno inviate le c.d. “comunicazioni cambiaverso”. La finalità di queste ultime è proprio quella di orientare i destinatari verso comportamenti fiscali più adeguati e virtuosi con un conseguente incremento del gettito nelle casse erariali.
Non tutto è oro ciò che luccica. Molti contribuenti e altrettanti professionisti stanno infatti segnalando, proprio in questi giorni, che gli avvisi bonari in arrivo contengono, in alcuni casi, importi irrisori richiesti dal Fisco, spesso di pochi euro.
La domanda a questo punto è più che legittima. Siamo sicuri che gli algoritmi dell’Agenzia delle Entrate stiano facendo davvero bene il lavoro per il quale sono stati costruiti?
Probabilmente c’è ancora molto...