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Gestione d'impresa 02 Agosto 2019

Elogio della scrivania digitale, remota, virtuale


Con l'avvento del digitale, innescato sia dalla norma (leggasi da ultimo l'obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri) che dall'uso inconsapevole dei dispositivi elettronici, oggi ci troviamo di fronte a una decisione: 1) continuare a fare le stesse attività senza pensare di cambiare atteggiamento, utilizzando pari pari la tecnologia così come ci viene proposta da qualcuno o semplicemente comprata per “mettersi a posto con la coscienza” (ovvero: siccome ho speso soldi, allora non posso credere che non saprò affrontare il futuro digitale); 2) cambiare atteggiamento, organizzarsi, impegnare il proprio tempo e quello dei propri collaboratori per “comprendere” la tecnologia in modo da sfruttarla a proprio vantaggio. Ma procediamo con metodo: se la millennial generation si è già affacciata al modo imprenditoriale, quella post-millennial (cd Generazione Z) che ricomprende i ragazzi dai 6 ai 20 anni, racchiude coloro che tra 5 anni inizieremo a trovarci dall'altra parte della scrivania virtuale. L'aggettivo non è posto a caso: sono persone abituate a intrattenere quotidianamente rapporti con i propri conoscenti tramite strumenti tecnologici, dove, per esempio, una videochiamata o una discussione di gruppo (leggasi chat) sono la normalità. Immaginiamo ancora di fare riunioni vis-à-vis, oppure siamo già pronti a parlare di fronte a una webcam o a un monitor? E i...

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