In tempi recenti anche sul mercato italiano si sono affacciati prodotti finanziari, gli ELTIF (European Long Term Investment Fund) che, come i Pir, sono finalizzati a veicolare il risparmio, privato e istituzionale, verso quelle imprese industriali e commerciali che presentano un maggior fabbisogno di risorse finanziarie; l'approvvigionamento mediante il canale bancario si rivela infatti insufficiente alla realizzazione dei loro progetti di investimento. Tuttavia, nonostante la comune finalità istitutiva, tali strumenti presentano caratteristiche diverse che richiedono di essere esaminate al fine di comprendere quale dei due può rivelarsi più idoneo a soddisfare le esigenze di capitalizzazione delle imprese, PMI in primis.
Gli ELTIF sono fondi chiusi di investimento le cui quote possono essere riscattate soltanto al termine della prevista durata del fondo o a scadenze intermedie fissate nell'ambito del regolamento di gestione. Di conseguenza, i gestori degli ELTIF, non dovendo garantire la liquidabilità delle quote nel breve termine, possono destinare i capitali raccolti a investimenti di medio-lungo periodo, a carattere non speculativo e finalizzati quindi a sostenere i progetti di sviluppo delle imprese, anche di quelle non quotate.
I PIR sono invece dei fondi aperti che devono quindi garantire ai sottoscrittori delle quote la possibilità di ottenere in ogni momento il rimborso totale o parziale del capitale conferito; ne deriva...