Emergenza clima: a rischio anche la mutualità prevalente delle coop
Gli eventi climatici incidono negativamente anche sulle cooperative di conferimento, che raccolgono, lavorano e vendono i prodotti prevalentemente conferiti dai soci, esponendole al rischio di perdita della mutualità prevalente dovuta alla diminuzione dei conferimenti.
L’emergenza climatica non mette in difficoltà solo le singole aziende agricole, ma incide sempre più spesso anche sulle cooperative di conferimento che raccolgono, lavorano, trasformano e commercializzano i prodotti provenienti in via prevalente dai propri soci. La riduzione delle quantità conferite, dovuta a eventi meteorologici estremi, può infatti compromettere il mantenimento della mutualità prevalente.Nelle cooperative agricole la prevalenza sussiste quando i prodotti conferiti dai soci, in termini di quantità o di valore, superano il 50% del totale dei prodotti trattati dalla cooperativa. Le recenti emergenze climatiche hanno causato forti cali produttivi, costringendo molte realtà cooperative a rifornirsi da terzi per non interrompere le proprie linee di produzione e di vendita, con il rischio concreto di scendere sotto la soglia richiesta dalla normativa civilistica per la mutualità prevalente, come delineata dagli artt. 2512 e 2513 c.c.È opportuno ricordare che la cooperativa perde la qualifica di cooperativa a mutualità prevalente se, per 2 esercizi consecutivi, non rispetta i parametri di prevalenza fissati dall’art. 2513 c.c., oppure se modifica le clausole statutarie previste dall’art. 2514 c.c.Il mancato rispetto dei requisiti per un biennio comporta la perdita del regime di mutualità prevalente e determina, tra l’altro, l’applicazione di una più elevata imposizione Ires. In presenza di eventi eccezionali, tuttavia, è possibile richiamare...