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Gestione d'impresa 21 Aprile 2023

Energia, al via gli incentivi per gli impianti agrivoltaici avanzati

Approvato il decreto che incentiva gli impianti agrivoltaici avanzati con l’obiettivo di far coesistere le eccellenze agricole con soluzioni energetiche sostenibili.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato il decreto che agevola l’installazione di impianti agrivoltaici attraverso l’erogazione di un incentivo sotto forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili abbinato ad una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete. Obiettivo dell’intervento, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è l’installazione entro il 30.06.2026 di almeno 1,04 GW di impianti agrivoltaici innovativi.

Il testo è stato trasmesso alla Commissione Europea per il necessario via libera per la sua effettiva entrata in vigore. Ad essere sostenute saranno in particolare soluzioni costruttive innovative, prevalentemente a struttura verticale e con moduli ad alta efficienza.
Per promuovere la realizzazione degli interventi nel mondo dell’imprenditoria agricola sono previsti 2 distinti contingenti di potenza: un 1° contingente per 300 MW destinato al solo comparto agricolo per impianti di potenza fino a 1 MW e un 2° contingente per impianti di qualsiasi potenza, aperto anche alle associazioni temporanee di imprese con la presenza di almeno un soggetto del comparto agricolo.
Elemento fondamentale della misura, atto a garantire la realizzazione di progetti che generino benefici concorrenti agricoltura/energia e a valutarne gli effetti nel tempo, è il sistema di monitoraggio funzionale ad assicurare che queste installazioni garantiscano la continuità dell’attività agricola e pastorale sottostante l’impianto per l’intera durata della sua vita utile e che siano monitorati il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per i diversi tipi di colture. L'autonomia energetica si costruisce anche puntando sulla vocazione agricola di una parte rilevante del nostro Paese e la sfida è di far coesistere nei campi l’eccellenza agricola con soluzioni energetiche nuove e sostenibili atte a generare energia pulita, aprendo, nel contempo ad opportunità di crescita del settore primario nel segno della sostenibilità e dell’attenzione all’ambiente.

Il PNRR attribuisce a questo investimento risorse finanziarie pari a quasi 1,1 miliardi di euro. Gestore dell’intera misura e dell’accesso al meccanismo incentivante è il Gestore Servizi Energetici (GSE).