È arrivata la firma del Ministro delle Politiche agricole sul Decreto con le Linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica. Previsto dai cc. 502-504 della legge di Bilancio 2018, con il termine enoturismo si intendono “tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine”.
Le linee guida approvate dalla conferenza Stato-Regioni specificano, nel dettaglio, quali siano le attività con inquadramento enoturistico:
- visite guidate ai vigneti di pertinenza dell’azienda, alle cantine, ai luoghi di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite e della storia della pratica vitivinicola ed enologica in genere;
- iniziative di carattere didattico e culturale svolte nell’ambito di cantine e vigneti, come la vendemmia didattica;
- attività di degustazione e commercializzazione delle produzioni vitivinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, da intendere come prodotti agroalimentari, anche manipolati, trasformati o preparati dall’azienda stessa e pronti per il consumo.
Le stesse...