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Imposte e tasse 11 Dicembre 2019

Enti locali e detrazione IVA

Saldo, acconto, eventuali ravvedimenti, esercizio della detrazione, adempimenti contabili conseguenti e a conclusione, la dichiarazione: ecco gli adempimenti.

Con l’approssimarsi della chiusura dell’esercizio, anche per gli enti locali, in qualità di soggetti passivi IVA, entra nel vivo l’applicazione progressiva del complesso reticolo normativo che regola i versamenti d’imposta (saldo, acconto, eventuali ravvedimenti), l’esercizio della detrazione, gli adempimenti contabili conseguenti e, a conclusione, la dichiarazione. Sebbene lo split payment e la notevole articolazione dei servizi rilevanti IVA, tra esenti e imponibili, rendano più complicato il quadro rispetto alle partite IVA private, almeno sul fronte della detrazione dell’imposta l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto ai Comuni la non applicazione del controverso combinato disposto degli artt. 19 e 25 introdotto nel 2017 (D.L. 50/2017), in base al quale la detrazione IVA è esercitabile entro e non oltre il termine per la presentazione della dichiarazione in cui il relativo diritto è sorto (art. 19), mentre le fatture devono essere annotate sul registro degli acquisti anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta, comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all'anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. In sostanza, l’art. 25 obbliga all’annotazione della fattura con riferimento all’anno di ricezione e non a quello di esigibilità. Con una...

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