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Revisione 15 Novembre 2018

Enti pubblici, quel sorteggio revisori (non) s'ha da fare


Finalmente una proposta di legge di buon senso è stata approvata dalla Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana che introduce la nomina per sorteggio dei revisori legali nelle partecipate e negli enti controllati dalla Regione Siciliana, sulla scorta di quanto già legiferato in materia di enti locali. Con il Ddl n. 106/A non solo si elimina il persistente conflitto d’interesse dovuto alla nomina del controllore su designazione del controllato, ma si consente alla vasta platea di professionisti di candidarsi liberamente dopo la pubblicazione di un bando, senza più alcuna discrezionalità dell’organo politico, ponendo un tetto all’assunzione di questi incarichi e facendo sì che le stesse persone nominate dalla politica non possano più accumulare altri posti. È bene ricordare che il revisore svolge una funzione di garanzia nei confronti degli organi dell’ente pubblico ma anche nei confronti dei terzi, mediante il rilascio di relazioni e pareri attestanti la regolarità contabile e amministrativa, nonché la correttezza e la veridicità dei bilanci, la cui gestione viene esercitata attingendo da risorse pubbliche. Questo ruolo di primaria importanza non può di certo essere lasciato al compromesso della politica, la quale, a volte, appare cieca di fronte non solo all’evidente conflitto di interesse scaturente dalla nomina fiduciaria, ma...

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