L’agevolazione si rivolge alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica, alle strutture ricettive all'aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici. La finalità della misura è quella di favorire il miglioramento delle infrastrutture dell’accoglienza, con un occhio di riguardo a quegli interventi che meglio realizzano gli obbiettivi del PNRR in termini di risparmio energetico e uso di fonti rinnovabili, ai quali è dedicata una riserva di risorse del 50%, mentre un’ulteriore riserva, del 30%, è prevista per gli interventi nelle Regioni del Meridione.
Le spese ammissibili sono riferite a:
- interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
- riqualificazione antisismica;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- interventi edilizi;
- realizzazione di piscine termali;
- interventi di digitalizzazione;
- acquisto di mobili e componenti d'arredo;
- spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi suddetti.
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto fino a copertura del 50% delle spese ammissibili, che devono essere state realizzate a decorrere dal 7.11.2021 e fino al 31.12.2024, e fino ad un importo massimo di 40.000 euro; sono previste delle premialità per digitalizzazione ed innovazione, per le imprese femminili/di giovani, per le imprese con sede nel Meridione.
L’altra misura agevolativa, il credito d’imposta copre fino all’80% delle spese ammissibili, purché sostenute tra il 7.11.2021 e il 31.12.2024. Sono ammesse al credito d’imposta anche le spese riferite ad interventi avviati dopo il 1.02.2020 e non ancora conclusi alla data del 7.11.2021, purché le spese siano state sostenute dopo il 7.11.2021. Le spese si considerano sostenute ai sensi dell’art. 109 del Tuir. Il credito è utilizzabile solo in compensazione dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, ma entro il 31.12.2025. Il credito d’imposta è cedibile a soggetti terzi (banche e altri intermediari finanziari).
Le domande devono essere presentate online sul sito di Invitalia entro il 30.03. Il Ministero del Turismo procederà, poi, con il riconoscimento del credito d'imposta e con la concessione dei contributi a fondo perduto, basandosi sull'ordine cronologico di arrivo delle domande rilevato dal protocollo online. È, pertanto, sconsigliato attendere l’ultimo giorno per l’invio della domanda.
