Aggiornamento delle istruzioni, la scelta tra credito d'imposta e accredito è solo parzialmente irrevocabile. Il corretto computo per le partite Iva aperte nel corso del 2019.
Condividi:
L'opzione - Il nuovo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni può essere erogato in denaro oppure, dietro "opzione irrevocabile", sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione.
Le istruzioni - Di fatto, l'opzione indicata dal contribuente nel modello sulla modalità di erogazione è irrevocabile solo parzialmente, a differenza di quanto indicato nell’art. 1, c. 7 D.L. 41/2021, che ha disciplinato il nuovo contributo: l'Agenzia delle Entrate, nell'aggiornamento delle istruzioni per la compilazione dell'istanza e il riconoscimento del contributo a fondo perduto, presentabile dal 30.03.2021 al 28.05.2021, ha specificato che è possibile modificare la scelta del soggetto richiedente soltanto fino al momento del riconoscimento del contributo, il cui esito è esposto nell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi "Contributo a fondo perduto - Consultazione esito".
Partite Iva 2019 - I soggetti che hanno aperto la partita Iva nel corso del 2019, in via preliminare, dovranno verificare la data di attivazione della partita Iva, dal momento che la media del fatturato 2019 dovrà essere calcolata scartando le operazioni realizzate nel corso del mese di avvio dell'attività.
Esempio: chi ha aperto la partita Iva nel mese di marzo 2019, determinerà la media dividendo per 9 mesi il volume di fatturato conseguito dal...