Erogazioni liberali: dal 2026 agevolazioni solo se iscritti al RUNTS
Con l’entrata in vigore del Titolo X del Codice del Terzo settore, decadono le detrazioni per le donazioni verso enti non iscritti. Novità rilevanti anche per ASD e associazioni non qualificate.
Dal 1.01.2026 diventano operative le disposizioni fiscali del Titolo X del D.Lgs. 117/2017. L’avvio a regime della fiscalità del Codice del Terzo settore (CTS), reso possibile dall’autorizzazione della Commissione Europea del novembre 2023, determina un riassetto complessivo del sistema delle agevolazioni fiscali sulle erogazioni liberali, con effetti rilevanti sia per i soggetti eroganti sia per gli enti destinatari.Fino al periodo d’imposta 2025 continuavano a trovare applicazione le disposizioni previgenti contenute nel Tuir e nella normativa speciale: la detrazione Irpef del 19% ex art. 15 del Tuir per le erogazioni a favore di associazioni con finalità assistenziali, educative o di utilità sociale, le deduzioni previste dall’art. 10 del Tuir per enti con scopi esclusivi di assistenza o beneficenza, nonché le agevolazioni riconosciute alle associazioni sportive dilettantistiche iscritte nei registri sportivi. Tale assetto risultava fondato su una pluralità di registri e qualificazioni giuridiche, non coordinate con il sistema delineato dal CTS, se non in via transitoria per gli enti già iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).Con l’entrata in vigore del Titolo X, l’art. 104 del Codice del Terzo settore sancisce la cessazione dell’applicabilità delle disposizioni fiscali previgenti, nella misura in cui risultano incompatibili con il nuovo quadro normativo. Ne consegue che, dal 2026, le agevolazioni fiscali per le erogazioni...