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Società 24 Marzo 2020

Erosione del capitale sociale per perdite dopo il coronavirus

Se in passato era chiaro il riferimento all'esercizio di periodo, ora occorre chiedersi se davvero si parla di perdite di esercizio o anche di perdite di frazione di esercizio.

La crisi che stiamo vivendo a causa del coronavirus pone in primo piano le conseguenze economiche e non vi è dubbio che per molte imprese l'avvio del 2020 sia stato disastroso, con perdite di periodo (trimestrale) di entità consistente. Tutto ripropone con attualità un tema che da sempre si discute, e cioè se la perdita di cui parlano gli art. 2482-bis e 2482-ter C.C. (per le Srl) sia perdita di esercizio o sia perdita di periodo infrannuale. La differenza non è di poco conto, poiché se fossero perdite infrannuali, si dovrebbe porre in essere la procedura di ricapitalizzazione (immediata o posticipata a seconda che le perdite: siano superiori al terzo del capitale sociale, ne abbiano comportato la discesa oltre il limite legale) o di scioglimento in tempi molto più ravvicinati rispetto alla chiusura dell'esercizio. Se si analizza letteralmente il contenuto degli artt. 2482-bis e 2482-ter C.C. si potrà notare che il termine "perdita" in entrambi gli articoli non è mai accompagnato dal termine "esercizio", il che lascerebbe intendere che il monitoraggio della perdita debba avvenire anche infrannualmente. Questa tesi è da sempre stata sostenuta dai lettori più cauti e più propensi a un'interpretazione meramente letterale del dettato normativo. Contro questa tesi, però, in modo altrettanto (se non più) convincente si è sempre posta una...

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