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Imposte e tasse 07 Gennaio 2022

Esclusioni dall’Irap: per molti, ma non per tutti

L’imposta più “indigesta” inizia il percorso verso la totale eliminazione. Istituita nel 1997, è stata oggetto, nel tempo, di numerose modifiche e dal 2022 non inciderà più sulle finanze delle partite Iva che operano in forma individuale.

La legge di Bilancio 2022 ha escluso dall’Irap le persone fisiche titolari di partita Iva: la misura fa parte di un progetto complessivo di riordino del sistema fiscale e rappresenta il primo passo verso l’auspicata, definitiva soppressione dell’imposta. In particolare, l’art. 1, c. 8 L. 30.12.2021, n. 234 dispone che, a decorrere dal periodo d’imposta 2022, l’Irap non è dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni di cui all’art. 3, c. 1, lett. b) e c) D.Lgs. 446/1997. Una prima lettura della novità, considerato anche il chiaro richiamo ai riferimenti normativi sopra citati, ha indotto qualche commentatore a ritenere che la platea dei diretti interessati fosse ben più ampia rispetto alle persone fisiche; tuttavia, il tenore delle lettere b) e c) non lascia spazio a margini interpretativi. I soggetti passivi dell’imposta sono, infatti: le società in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle a esse equiparate a norma dell’art. 5, c. 3 Tuir, nonché le persone fisiche esercenti attività commerciali di cui all’art. 51 Tuir [lett. b)]; le persone fisiche, le società semplici ed equiparate esercenti arti e professioni di cui all’art. 49, c. 1 Tuir [lett. c)]. Ciò premesso, l’art. 1, c. 8 della legge di Bilancio 2022 enuclea espressamente, quali soggetti esclusi dall’imposta, le sole...

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