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Imposte e tasse 03 Marzo 2022

Esenzione Imu abitazione principale in cerca di certezze

Con l’entrata in vigore dell’art. 5-decies D.L. 146/2021 sembrava risolta la questione relativa all’Imu sull’abitazione principale dei nuclei familiari disgiunti, tuttavia restano ancora alcuni dubbi.

Con l’art. 5-decies D.L. 146/2021, che ha modificato l’art. 1, c. 741, lett. b) L. 160/2019, sembra risolta l’annosa questione dell’esenzione Imu sull’abitazione principale e relative pertinenze, nei casi in cui i coniugi abbiano stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale in immobili diversi. Il testo normativo, tuttora vigente, stabilisce che per "abitazione principale" si intende l’immobile nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. La norma, nella sua vecchia versione, proseguiva recitando testualmente che, nel caso in cui i coniugi abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati all’interno del territorio comunale, l’agevolazione si applica per un solo immobile. Nulla diceva la norma nel caso in cui gli immobili fossero ubicati in Comuni diversi. Era intervenuto il Ministero delle Finanze, in via interpretativa, con la circolare n. 3/DF/2012, in cui lasciava intendere che, pur in assenza di una specifica previsione legislativa, fosse possibile applicare le agevolazioni per l’abitazione principale anche nella situazione in cui gli immobili fossero ubicati in Comuni diversi, dal momento che, in tal caso, le finalità antielusive della norma erano bilanciate da effettive necessità del nucleo familiare (per esempio, esigenze lavorative). Questa posizione ha dato origine...

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