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Imposte e tasse 24 Marzo 2020

Estensione Covid-19 dei termini di accertamento

All'Amministrazione Finanziaria 2 anni di tempo in più per accertare le dichiarazioni e gli altri adempimenti: i poteri di controllo e rettifica che sarebbero scaduti alla fine del 2020 slitteranno fino al 31.12.2022. Ce n'era bisogno?

L’art. 67 D.L. 17.03.2020, n.18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in materia di sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici fiscali degli enti impositori prevede che l'Amministrazione finanziaria avrà 2 anni di tempo in più per accertare le dichiarazioni e gli altri adempimenti dei contribuenti: i poteri di controllo e rettifica che sarebbero scaduti alla fine del 2020 slitteranno infatti fino al 31.12.2022. Un allargamento temporale che si estenderebbe anche ai periodi pregressi e non ancora decaduti (per esempio, l’intera annualità d’imposta 2015 o addirittura al 2014 in ipotesi di omessa dichiarazione). In verità l’ultimo comma dell'art. 67 prevede che, con riferimento ai termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori, si applica l’art. 12 D.Lgs. 24.09.2015, n. 159. Tale norma dispone (comma 2) che "i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori, degli enti previdenziali e assistenziali e degli agenti della riscossione aventi sede nei territori dei comuni colpiti dagli eventi eccezionali, ovvero aventi sede nei territori di Comuni diversi ma riguardanti debitori...

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